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Io ho visto giocare Roger Federer, il più grande tennista di tutti i tempi.

La delusione è ancora fortissima. Amara nella bocca.

Sono passate diverse ore, ma ancora non sono lucido. Sto cercando di rimettere insieme i ricordi, di riorganizzare i pensieri.

Ieri non sono riuscito a buttare giù delle parole che potessero descrivere la sensazione che stavo vivendo. Sono rimasto lì, fermo, in stato quasi catatonico per tutta la sera. Non riuscivo a credere di aver assistito davvero a quello spettacolo ingiusto.

Non ho quasi dormito. Girandomi e rigirandomi nel sonno in uno stato di dormiveglia continuo, mi sono svegliato alle 3.34, controllando il telefono per vedere se tutto fosse successo davvero. E lo era.

Nel buio delle ore che mi separavano dalla mattina, ho rigiocato mille volte col pensiero quel match point. 8-7 al quinto set, 40-15. Roger al servizio. Ace centrale, il gesso si solleva. Siamo tutti in lacrime.

Invece no. Non è accaduto.

Ricontrollo il cellulare per sicurezza, ma scorrono solo immagini di un altro giocatore con in mano una coppa dorata. Come in qualche film di fantascienza provo a concentrarmi fortissimamente su quegli istanti, sperando che qualche forza oscura mi possa catapultare indietro nel tempo e riesca a mutare il corso degli eventi. Niente da fare.

Quello che è successo, semplicemente, non è giusto.

Non è giusto. No.

TENNIS-GBR-WIMBLEDON

Sono confuso. Tanto che non riesco a capire se ho voglia di scrivere ancora, se ho voglia di continuare a giocare a tennis… Il tennis, che sport del diavolo.

Ieri ho visto una leggenda di 38 anni fare la partita, provando e sbagliando, ma GIOCANDO A TENNIS come nessun altro nella storia, contro uno che ha speculato con un squallido gioco di rimpiattino per 5 ore.

Ho visto quella leggenda fare più ace, meno doppi falli, mettere più prime di servizio e avere una percentuale maggiore di punti vinti sia con la prima che con la seconda. L’ho visto vincere più punti a rete, fare più break (7 a 3), fare più punti in risposta, fare quasi il doppio dei colpi vincenti (94!) e fare più punti totali (218 a 204).

Ma l’ho visto perdere.

Non ci credo ancora.

Tralasciamo il fatto che nel tiebreak del primo set era avanti 5-3 e servizio. Tralasciamo le palle break nel terzo. Tralasciamo che avrebbe meritato di vincere anche prima. Ma, giunti al quinto, era tutto passato, eravamo ad un passo.

Break sul 7-7, ci siamo. 8-7, Federer serve per il titolo.

40-15. Siamo a due match point, col servizio a disposizione. Sono seduto per terra con le mani giunte. Sto piangendo di un misto di gioia e di tensione. Non ci credo ancora, è fatta. Lo immagino con le braccia al cielo ed il Centre Court in visibilio. Se lo merita! C’è una giustizia ultraterrena dopotutto, non può andare diversamente.

Invece può.

La giustizia ultraterrena non c’è, e nemmeno quella terrena.

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Roger ha perso. Ha perso perchè lui è l’Eroe umano, non il freddo cyborg. Ma proprio per questo resterà per sempre il più amato. Proprio per questo rimarrà immortale, con le sue gesta impresse nella memoria dello sport.

Non importa quanti titoli gli altri potranno vincere. Vogliono superare il suo record di vittorie per cercare di entrare nel cuore del pubblico ed essere ricordati negli anni a venire? Vincano, ma non ci riusciranno. Nella vita non possono contare solo i freddi numeri, deve esserci spazio per le emozioni, quelle vere, forti, che ti fanno tremare di passione. Quelle che ti fanno sudare, gridare, ridere e piangere. Quelle che ti fanno vivere.

Quando tutto questo sarà finito cosa ci ricorderemo? I numeri? Le statistiche? No.

Ci ricorderemo dove eravamo domenica 14 luglio 2019, cosa abbiamo provato in quei momenti quando tutto sembrava perso. Ci ricorderemo di aver visto giocare a tennis per 5 ore una leggenda dello sport globale che, ancora all’età di 38 anni, ci ha fatto inginocchiare davanti ad una smorzata e urlare per una demivolée che sfida le leggi della fisica. Ci ricorderemo di aver sofferto e di non aver cenato. Ci ricorderemo di non aver dormito e di esserci svegliati con un vuoto dentro difficilmente spiegabile con le parole.

Ma ci ricorderemo anche del tennis che abbiamo avuto la fortuna di vedere in prima persona. Di quel tennis celestiale messo in scena da un ragazzo svizzero che ci ispira ad andare a giocare sui nostri campetti, provando a muoverci come lui, provando gli slice di rovescio e le smorzate impossibili. Provando quelle volée basse che se ci vengono gridiamo “Rogeeeeeer!” e pensando di essere anche noi lì, sul Centrale di Wimbledon, a servire per il match.

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E allora qui non si tratta più solo di tennis, ma di vita. Di emozioni.  E nessuno ne ha regalate più di Roger in questi vent’anni.

Non so se questo sarà l’ultimo post di questo blog. Forse sì…vedremo. Perché ora sono stanco, scosso, ma passerà.

Spero.

Come dice Roger, a questo punto bisogna cercare di prendere ciò che c’è di buono: e allora ho capito. So cos’è.

Io ho visto giocare a tennis il più grande di tutti i tempi.

 

R

 

7 commenti su “Io ho visto giocare Roger Federer, il più grande tennista di tutti i tempi.

  1. Nadal e Djokovic sono probabilmente i più grandi giocatori di tennis, superiori ai vari Borg, McEnroe, Lendl, Sampras, Laver, Rosewall, Gonzales, et similia…
    Roger è oltre: Roger E’ il tennis, Roger è incommensurabile.
    Non ci sono metri di paragone, non c’è misurazione che tenga…
    Gli altri sono come gli uomini nella caverna di Platone, lui è l’Idea che passa lì fuori…

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  2. Credo che le sue parole rappresentino lo stato d’animo, i turbamenti e i pensieri di noi tutti appassionati del tennis e della sua più sublime incarnazione: ROGER! Peccato davvero, ma se saprà, ancora una volta, fare tesoro di questa delusione lo vedremo protagonista e probabilmente vincitore anche nei prossimi mesi. È ancora (e per sempre) il più grande di tutti, non c’è alcun dubbio. ❤️

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  3. Bravo !
    Splendido e commovente articolo degno di quello splendido e commovente atleta che ci ha riempito la vita coi suoi gesti nobili e perfetti.
    Roger ha dato la dimostrazione di innegabile superiorità tennistica ma anche di una fragilità psicologica tipica degli esseri superiori.
    Ciò che ha reso il suo tennis paragonabile ad un’opera d’arte.
    Per favore NON SMETTERE DI SCRIVERE le gesta di questo sconfinato genio della racchetta ! Noi “Rogeriani” abbiamo bisogno di chi alimenti il mito del più grande !
    RF Tennis Blog deve VIVERE ! Anzi deve sempre migliorare la sua presenza e incisività tra le testate del settore.
    Mi raccomando…siamo tutti con te ed il RE !

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  4. Massimo Dal Corso

    È il giusto riconoscimento di chi sa cosa è il Tennis con la t maiuscola , abbiamo assistito all’ unico interprete che ci fa saltare dalla sedia assaporando la tecnica irraggiungibile per gli altri suoi colleghi, unico nell’eleganza, nello stile e nella classe ineguagliabile, l’unico degno interprete di questo meraviglioso sport. Mi congratulo con l’autore del commento perché ha evidenziato in maniera splendida e commovente le sensazioni di quella finale dove chi ama il vero Tennis è rimasto incantato dalla grandezza dell’ unico vero e irraggiungibile giocatore : Roger Vedere e.

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