Rassegna Stampa

Federer: «Arrivo». Che show a Roma (Grilli, Corriere dello Sport)

Rassegna stampa di domenica 12 maggio 2019

Federer: «Arrivo». Che show a Roma (Massimo Grilli, Corriere dello Sport)

«Ciao a tutti, ho appena finito di parlare con il mio team e abbiamo deciso: vi voglio comunicare che sto per tornare a Roma. Sono molto eccitato, è passato tanto tempo, non vedo l’ora di arrivare. Ciao a tutti». Questo in italiano. Pochi secondi su Instagram, il volto rilassato, per un annuncio che era atteso con ansia, dal popolo degli appassionati come dal cassiere della Federtennis, che starà immaginando in queste ore una nuova impennata dei biglietti venduti, già adesso a livello di record. King Roger Federer torna quindi dopo tre anni a giocare su uno dei pochi campi dove non ha mai vinto, alla ricerca della migliore condizione per il Roland Garros, che scatterà domenica 26. Al Foro Italico non l’abbiamo più visto più dal 12 maggio del 2016, quando Thiem si impose negli ottavi (7-6 6-4) infliggendo allo svizzero la prima delle sue quattro sconfitte su sei confronti diretti (l’ultima, venerdì nei quarti del torneo di Madrid). E proprio quello stop sulla terra spagnola ha influito sulla decisione del campione di 20 Slam, che aveva scelto Madrid come allenamento agonistico in vista di Parigi non cancellando però l’iscrizione a Roma, conservato come eventuale torneo di riparazione. Federer giocherà mercoledì, probabilmente nella sessione serale, affrontando il vincitore del match tra lo statunitense Tiafoe e il portoghese Joao Sousa. Negli ottavi possibile scontro non banale contro Coric o Auger-Aliassime, per poi incrociare nei quarti Tsitsipas o Fognini ed eventualmente Nadal in semifinale. Attuale numero 3 del ranking, Federer arriva in Italia con un bottino nel 2019 di 2 tornei vinti (sul cemento di Dubai e Miami), 20 vittorie e appena 3 sconfitte (una con Tsitsipas e due con Thiem). Da verificare, naturalmente, la sua tenuta sulla terra. Al debutto a Madrid era apparso in buona forma (contro però il fantasma di Gasquet) poi tanti errori e qualche prodezza contro Monfils (con due match ball annullati) e un’altra soddisfacente prestazione – almeno per due set – venerdì contro Thiem, questa volta con due palle del match non sfruttate da Roger. «Sono molto contento del mio gioco», aveva dichiarato dopo la sconfitta. «Penso di aver giocato delle buone partite in questo torneo, specialmente le ultime due. Gael e Dominic sono due avversari tosti sulla terra. Sono state due battaglie, ho buone sensazioni. Peccato per le occasioni sprecate contro Thiem, perdere dopo avere avuto match point a favore è sempre frustrante». […] Il rapporto tra Federer e Roma è stato sempre conflittuale. Sedici partecipazioni, la prima nel 2000, a 18 anni, senza riuscire mai ad alzare il trofeo del vincitore. Quattro finali raggiunte. In totale 32 vittorie e 16 sconfitte al Foro Italico, un bottino piuttosto povero per un campione come Roger. Ma il Re sta tornando, c’è tempo – speriamo – per recuperare il tempo perduto.

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