Cosa abbiamo imparato dal training di Federer su Periscope

Il Re sta tornando. Ce l’ha voluto far testimoniare in maniera diretta. E allora eccolo, dopo un lungo periodo d’assenza dal tennis giocato, che regala a mezzo milione di persone collegate da tutto il mondo la visione del suo allenamento a Dubai. Secondo Charlie Eccleshare del Telegraph, questo è ciò che possiamo percepire da questa mezz’ora di video.


Federer, che a causa del famoso ginocchio non gioca un match ufficiale dalla semifinale di Wimbledon,  farà il suo ritorno in campo ad inizio del 2017, giusto in tempo per l’Australian Open, il primo Slam dell’anno.

Ma giovedì mattina, Roger ha voluto fare un regalo di Natale a tutti i suoi tifosi, dandogli la possibilità di osservare in diretta una sua sessione di allenamento della durata di mezz’ora, trasmettendola da Dubai attraverso la piattaforma social Periscope.

E questo è ciò che abbiamo imparato guardandolo giocare insieme al numero 15 del ranking Lucas Pouille.

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Federer ama ancora giocare a tennis

Roger potrà anche avere 35 anni ed essere sul tour da quasi due decenni, ma una cosa è certa, sembra davvero amare ancora tanto lo sport.

Col suo modo affettuosamente goffo, lo svizzero ha ridacchiato durante tutta la sessione e ha rivelato con sincerità come i suoi esercizi di riscaldamento si siano evoluti nel corso degli anni, per rimanere sempre freschi ed emozionanti. Ha anche cercato scherzosamente di colpire il suo fisioterapista con un servizio dritto al corpo, senza che questo se ne rendesse conto.

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Verso la fine della sessione poi, non è riuscito a contenere il suo divertimento, quando è stato costretto a fare 10 flessioni dopo aver perso la sfida delle volèe contro Pouille.

Dopo gli esercizi di riscaldamento, Federer si è divertito a giocare alcuni game contro il francese, durante i quali abbiamo chiaramente colto quanto seriamente  stesse prendendo la cosa, specialmente quando ha dovuto dire a se stesso “è solo allenamento comunque”, rendendosi conto del bisogno di rilassarsi dopo un paio di punti intensi.

La sua professionalità è stata evidente in tutto e per tutto. Roger è sembrato entusiasta di essere là fuori a giocare come lo è sempre stato nel corso della sua lunga ed illustre carriera.

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Il serve & volley è un’opzione per Melbourne

Non era intenzione dello svizzero rivelare i suoi segreti in questa sede, ma ha permesso di dare uno sguardo a quella che potrà essere una tattica, almeno sporadica, per l’anno prossimo.

Ljubicic gli ha suggerito più volte di provare il serve & volley, soprattutto sul 40-0 in un game di servizio, oltre che di cercare risposte più aggressive sul rovescio. Purtroppo non abbiamo ancora avuto traccia della SABR, sebbene Roger abbia poi confermato, rispondendo alle domande dei tifosi, che la rivedremo presto.

La forma fisica non sembra essere un problema

Non possiamo sapere realmente in che forma sia Federer fino all’inizio degli Australian Open, ma i segnali ricevuti da questa sessione sembrano positivi, anche a giudicare dal rigoroso riscaldamento impostato da Pierre Paganini, suo preparatore atletico. Roger ha riconosciuto all’inizio di questa settimana che lui stesso non sa quanto rapidamente si potrà riacclimatare alla vita del Tour. “Potrebbe essere un grande shock per il corpo”, ha detto. “Ecco perché sto spingendo più forte che posso in allenamento. Ora sto iniziando a rallentare, perché il duro lavoro è fatto.”

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Federer ha gli stessi problemi dei giocatori di club

Come chiunque abbia giocato a tennis anche solo a livello amatoriale sa, chiamare da solo i punti non è facile. Hai sempre il pensiero di essere giudicato un imbroglione, ma allo stesso tempo pensi la stessa cosa del tuo avversario: “Chiamare i punti da solo è difficile. Non vuoi che gli altri pensino di te che sei un baro. Molte volte infatti in allenamento do buoni colpi che sono appena fuori per non fare la figura dell’imbroglione”.

 


Articolo originale: http://www.telegraph.co.uk

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