Luthi: “Non serve un’altra operazione, Roger tornerà in vetta”

Intervistato dal giornale Aargauer Zeitung il giorno dopo l’annuncio shock, il capitano della squadra di Coppa Davis e da anni allenatore di Federer, ha espresso alcuni pareri importanti riguardo al percorso di riabilitazione che dovrà affrontare il campione basilese.


Severin Lüthi, Roger Federer ha deciso di saltare le Olimpiadi di Rio e di concludere la stagione anzitempo. Come ha scoperto la decisione?

Siamo stati, naturalmente, in costante contatto. Come è sempre stato fino ad oggi. Abbiamo discusso la situazione più e più volte. Nel corso degli ultimi tornei, siccome Roger non era al 100% della forma, questo è stato un tema ricorrente.

Quanto è grave la situazione del ginocchio?

Un’altra operazione non è necessaria perché non ci sono complicazioni al ginocchio. Federer vuole giocare ancora a lungo nel circuito, è questo il suo obiettivo ora. Questo stop è un’opportunità che altrimenti non avrebbe per prepararsi al meglio. 

Se l’infortunio al ginocchio non è peggiorato, perché una pausa così lunga?

Un intervento chirurgico ha sempre delle conseguenze. Non è diverso per Roger. Si perde massa muscolare, e si è quindi più suscettibili a ricadute. I problemi alla schiena prima del Roland Garros sono stati anche dovuti a questo. La situazione si può paragonare ad una carta di credito: non si può sempre e solo ritirare, ma c’è anche bisogno di tempo per ricaricarla. 

Così avete sacrificato le Olimpiadi per poter giocare più anni nel Tour?

Sì.

Dopo una pausa così lunga, Federer può tornare in vetta mondo?

In una certa misura si può anche giocare a tennis con le lesioni più gravi. Alcuni giocatori fanno. Fortunatamente non è questo il caso di Roger, perché poi a un certo punto il credito si esaurisce e non si può più continuare. Il ritorno in vetta al mondo? Mi fido di lui ciecamente.

Che effetto avrà questo ritiro per il doppio svizzero a Rio?

Questo lo decideremo nei prossimi giorni. Se qualcuno giocherà con Martina Hingis nel doppio misto, quello è Stan Wawrinka. Gli altri non hanno una classifica abbastanza alta. Questo è il motivo per cui sicuramente non avremo un doppio maschile.

In che modo la lunga pausa influenzerà la classifica di Federer?

Roger probabilmente a gennaio si troverà circa alla posizionare n.15 e giocherà con questa classifica. Il “ranking protetto” non lo aiuterà in questo caso, perchè sarà ancora testa di serie. Ma per me questo non è uno svantaggio, Federer può battere chiunque. Per lui la classifica non gioca un ruolo così importante, non ha problemi a giocare contro un top-10. Roger non ha bisogno di sperare in un sorteggio fortunato.

Fonte: Aargauer Zeitung

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